Le frenetiche giornate dei nativi digitali

Mi sveglio.

Oggi c’è il compito in classe.

Accendo l’iPhone.

Apro WhatsApp, scorro i miei gruppi, invio dodici emoticon (baci, baci col cuore, sorrisi e sudore sulla fronte, urla, glaciazioni di cranio, facce imbarazzate), un video di una tipa con delle tette enormi che balla e saltella, una foto di un tipo che lancia un maiale con su scritto “E’ ORA DI TIRARE UN PORCO”.

Vado a scuola.

Abbiamo tutti un iPad sul banco e, finito il compito in classe, ci chiediamo in chat quando suonerà la campanella.

Torno a casa.

Mangio.

Vado in camera.

Accendo il computer.

La profe ci ha mandato i compiti via mail.

Scrivo un tema su word.

Vado su YouTube.

Poi su YouPorn.

Mi digitalizzo.

Ritorno su YouTube.

Scrivo una mail a un mio compagno.

Faccio sport: accendo la Wii e gioco a tennis.

Torno al computer.

Vado su YouPorn.

Mi digitalizzo nuovamente.

Spengo il computer.

Ed è subito sera.

Ceno.

Torno in camera.

Accendo il computer.

Guardo un film.

Vado su YouPorn.

Mi digitalizzo per la terza volta.

Sono un po’ stanchino.

Anche un po’ verde.

Vado a letto.

Prendo l’iPhone.

Apro WhatsApp, scorro i miei gruppi, invio sette emoticon.

E’ stata una giornata dura.

Ho fatto un sacco di cose.

Dormo.

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Alberto Fezzi

 

Venerdì 20 maggio ore 20.00

Libreria Il Minotauro, Verona

Presentazione del nuovo libro "La cura per dimenticarsi"

Giovedì 16 giugno ore 18.30

Caffè Mazzanti, Verona

Presentazione del nuovo libro "La cura per dimenticarsi" all'interno della rassegna "In libro veritas"