Breve guida di Facebook per soli uomini

Dopo la rinomata “Breve guida di Facebook per sole donne”, che infinite critiche femminili addusse al sottoscritto, ecco per voi, amiche mie, la guida maschile come ricompensa. Ora scrivetemi solo per chiedermi di uscire, grazie.

 

1) Non scrivere “grazie per l’amicizia” a una donna che ti ha dato l’amicizia: Jack Lo Squartatore, se vivente ai tempi di Facebook, farebbe la stessa cosa.

2) Non scrivere “sei bellissima” in privato a una sconosciuta: questo non lo farebbe nemmeno Jack.

3) Non scrivere “brava, così si fa!” a una donna che offende pubblicamente un altro uomo: un husky affetto da cagotto provoca meno pietà di te.

4) Ricordati che per le donne Facebook è un fine, non un mezzo.

5) Non promuovere la tua attività commerciale o le tue serate in modo troppo insistente: in breve tempo, la sottile curiosità dei lettori lascerà spazio ad un consistente scassamento di minchia.

6) Non postare continuamente filmati di gente che si fa male al ritmo di una musica buffa: sei forse indiano e vendi kebab?

7) Non scrivere continuamente citazioni autoincoraggianti: sei improvvisamente diventato Alberto Fezzi?

8) Delle superiori, una sola foto e poi basta.

9) Pochi complotti, per pietà: le Torri Gemelle non le ha buttate giù Bush e nemmeno Superman. E la polemica politica riducila al minimo indispensabile: non convincerai mai nessuno a cambiare idea tramite un social network nato esclusivamente per guardare le foto degli altri in costume.

10) Prima di lanciarti in un post particolarmente impegnativo, è consigliata una veloce scorsa a “Grammatica Italiana” di Minisci Alessandra, Editore Alpha Test, anno 2005. Se poi alle superiori ti hanno fatto uscire con un calcio in culo, consultare “Grammatica Italiana” per ogni post.

11) Delle vacanze e dai ristoranti, solo un greatest hits, non un reportage: non sei Licia Colò né Joe Bastianich.

12) Il calcio è un giuoco.

13) Smettila di scorrere Facebook imbambolato e di toccare continuamente il telefono come i bambini fanno con il pistolino. Fai un esperimento: esci senza cellulare. Ti sembra impossibile? Allora farai la fine di Jack Nicholson in “Qualcuno volò sul nido del cuculo” (non sai neanche di cosa sto parlando? E non lo sai perché sei sempre su Facebook, cribbio!).

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Alberto Fezzi