Precisamente, dove minchia è Mordor?

Alcuni giorni fa mi è capitato di vedere il film “La battaglia delle cinque armate”, ovvero il capitolo finale della trilogia di Peter Jackson tratta da “Lo Hobbit” di Tolkien, dopo quella tratta da "Il Signore degli Anelli”.

Ho assistito all’usuale carrellata di nani, orchi, maghi, elfi dalle orecchie a punta (quasi come le mie), umani barbuti, e infine aquile salvifiche che risolvono il film (la battaglia che dà il nome alla pellicola dura più o meno un’ora e quaranta, e dopo che per un'ora trentanove minuti e 54 secondi svariate manciate di nani si sono fatti scuoiare da legioni di orchi, ecco che arrivano cinque o sei aquile giganti che in sei secondi spazzano via tutti gli orchi: ma allora non potevano arrivare subito, così evitavamo quest’enorme spargimento di sangue nanico? Come alla fine della prima trilogia, quando a Frodo basta saltare su un'aquila per buttare l’anello nel vulcano, dopo che però, per tre film, si è fatto a piedi, e che piedi, tutte le Dolomiti di Mordor: non poteva farsi caricare subito, e ciao ciao a tutti quegli idioti che si scannavano di sotto?).

E insomma, durante la visione, mi è tornato alla mente questo breve brano di “Sognando un Negroni” che, o’ voi lettori delle stupidaggini che scrivo, potrete sicuramente apprezzare.

 

“Vorrei fare una piccola, superflua, ma interessante postilla sulla saga del Signore degli Anelli: si può sapere quanti nomi assurdi si è inventato Tolkien quando ha scritto quel libro? Aveva forse mangiato la peperonata? Se ci fate caso, quando inizia una scena, la voce fuori campo o qualche protagonista snocciolano una serie impressionante di nomi di personaggi improbabili e regni inesistenti, con tanto di mappa geografica inventata di sana pianta, che stordiscono lo spettatore e lo fanno rimuginare per due ore su come si chiama quel tale elfo o quel tale nano o su dove minchia si stia svolgendo la scena.

Ecco un esempio: “Ehi Padron Frodo, credo che dovremmo evitare di recarci nell’oscura terra di Mordor dove potremmo incappare nel temibile Saruman, figlio di Legoland, nipote di Braccobald, cugino di Domopak e suocero di Iodosan, e invece dovremmo forse cercar rifugio più a est rispetto al mezzo, lungo la Terra di Mezzo, all’altezza della maleodorante fossa di Gorgorarnrn, dove regna sovrano il buon re Regorgarnrn, marito di Idrovorarn, figlio di Brogoroagranrn, nipote di Sprogorarnnrn, amico di Grostrolarnrn, compagno di liceo di Bledrorarnrnr, amico di penna di Frogorarranrrn, e poi proseguire per le sulfuree miniere di Rabobank, nel magico regno di Gardaland, alle soglie della fresca terra di Gatorade, dove verremo accolti dalla stirpe dei flatulenti nani Lexotan, il cui re Stiticorn, figlio di Falqui e nipote di Dissenten, ci accoglierà con banchetti regali.

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Alberto Fezzi

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